Una Casa nella storia di Assisi

L’Agriturismo è stato edificato sui ruderi di un villaggio di proprietà di una famiglia di signori Longobardi, costruito intorno al VII secolo d.C., dopo che gli stessi ebbero in dono questa terra dal Ducato di Spoleto. Nel 669 d.C. i Bizantini tentarono di rioccupare la penisola italiana dichiarando guerra al duca longobardo Pandolfo, “Capo di Ferro”, ma subirono una pesante sconfitta. Al fianco dei Bizantini combatterono anche i cavalieri pugliesi che, fatti prigionieri, furono deportati sul monte Subasio e alle pendici della sacra montagna fondarono Costa di Trex, Armenzano, Satriano, Porziano ed altri piccoli paesi qui intorno.
Casa Nocchia fu ereditata da mia nonna Chiara, discendente della casata annessa al castello di “Brigolante”. Da una pergamena del XI secolo, rinvenuta nell’archivio della cattedrale di San Rufino, si legge che i signori di Brigolante erano “…Brigulo e Berta, sua consorte; longobardi ancora di origine e Casa Nocchia gli apparteneva…”.

Azienda Agricola - Assisi

Nel corso degli anni la casa ha subito molte trasformazioni sino ad arrivare allo stato attuale che unisce modernità e storia, rimanendo ancora evidenti i segni di un’antica torre nella facciata Nord. Il nome “Nocchia” deriva da un secolare albero di nocciole (chiamate in dialetto nocchie) di antica memoria, che per gli abitanti della zona rappresentava un frutto semplice ma gradito. Alla stessa maniera, Casa Nocchia vuole rappresentare per i turisti un punto di riferimento importante, un luogo di pace e serenità.